Menù e allergeni

Senza glutine al ristorante: cosa scrivere sul menù

Scrivere “senza glutine” sul menù è un’informazione che il cliente usa per decidere ciò che può mangiare, non solo un argomento di marketing. La regola pratica è non dichiarare ciò che la cucina non può garantire, indicare con chiarezza gli allergeni e distinguere ciò che è preparato in modo dedicato da ciò che non lo è. Le regole sugli allergeni e le soglie per il “senza glutine” sono fissate da regolamenti europei.

·9 minuti di lettura

Cosa dice la regola europea sugli allergeni

Il regolamento (UE) n. 1169/2011 obbliga a fornire ai consumatori le informazioni sugli allergeni elencati nel suo allegato II, tra cui i cereali contenenti glutine. Per gli alimenti non preconfezionati, come quelli serviti in un ristorante, l’informazione va comunque resa disponibile al cliente, per iscritto o a voce, secondo le modalità previste dalla normativa.

Quindi il glutine non è un dettaglio opzionale: un cliente celiaco deve poter sapere, prima di ordinare, se un piatto ne contiene.

Cosa significa “senza glutine”

Per gli alimenti venduti al consumatore finale, il regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014 consente l’indicazione “senza glutine” solo se il contenuto di glutine non supera i 20 mg/kg. Per “a bassissimo contenuto di glutine” la soglia è 100 mg/kg.

Questa soglia riguarda gli alimenti confezionati. Nel ristorante, però, la stessa logica si applica: un’affermazione sul piatto deve essere vera e verificabile, altrimenti il cliente si fida di un’informazione che non regge.

Il rischio di contaminazione va dichiarato

Farine nell’aria, friggitrici condivise, tagliere e pinze usate per più piatti, stesso forno: sono tutte situazioni in cui un piatto naturalmente senza glutine può entrare in contatto con il glutine. Se la cucina non ha procedure dedicate, non può garantire l’assenza.

Una formula corretta distingue i casi: “preparato con procedure dedicate”, quando lo è davvero; “contiene glutine”, quando lo contiene; “può contenere tracce per contaminazione in cucina”, quando la cucina è condivisa e non c’è una procedura dedicata.

Tre livelli di comunicazione

  • Piatti preparati con procedure dedicate: si indica che la preparazione è gestita in modo dedicato, solo se il personale lo applica e lo può spiegare.
  • Piatti che contengono glutine: si indica l’allergene in modo visibile.
  • Piatti senza glutine ma prodotti in cucina condivisa: si indica il rischio di contaminazione, senza formule rassicuranti.

Le formule esatte vanno verificate con il proprio consulente, perché dipendono dalla struttura della cucina e dalle procedure effettive.

Coerenza tra menù, sito e Profilo Google

La stessa informazione deve comparire uguale sul menù stampato, sul menù digitale e nel Profilo Google. Se il sito dice “senza glutine” e la sala dice “possibile contaminazione”, il cliente non sa quale versione è vera. Per le scelte sul formato del menù, vedi la guida su PDF, pagina web e QR code per il menù.

Cosa deve sapere il personale

Chi serve in sala deve poter rispondere alla domanda “è sicuro per un celiaco?” senza improvvisare. Serve una risposta scritta, condivisa con la cucina, che dica cosa è preparato in modo dedicato, cosa no, e quando è meglio non ordinare. Una risposta incerta va sostituita con “non possiamo garantirlo” e un suggerimento alternativo.

Un limite necessario

Questa guida spiega come ragionare sul tema e richiama le regole generali. Non sostituisce la verifica delle procedure del tuo locale, né il parere del servizio di igiene degli alimenti della tua ASL o di un consulente.

Domande frequenti

Posso scrivere “senza glutine” su un piatto?+

Solo se la preparazione è gestita in modo da evitare contatti con il glutine e il personale può dimostrarlo. Se la cucina è condivisa con farine o fritti, usa una formula che dichiari il rischio di contaminazione, invece di una garanzia.

Basta indicare gli ingredienti senza glutine?+

No. Anche un ingrediente naturalmente senza glutine può entrare in contatto con farine, fritture o attrezzature condivise. Per questo la procedura di preparazione conta quanto l’ingrediente.

Chi può dirmi come comunicarlo in modo corretto?+

Per la parte sanitaria e autorizzativa, il riferimento è il servizio di igiene degli alimenti della tua ASL. Per la forma del menù e delle informazioni, un consulente con esperienza nella ristorazione può verificare il testo. Questa guida non è consulenza legale.

Fonti e metodo

Contenuto originale di AB Web Agency. Le fonti sono utilizzate per verificare fatti e indicazioni tecniche; non ne riproduciamo il testo.

  1. EUR-Lex — Regolamento (UE) n. 1169/2011, informazioni sugli alimenti ai consumatori

    Obbligo di informare sugli allergeni dell’allegato II, tra cui i cereali contenenti glutine.

  2. EUR-Lex — Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014, assenza o presenza ridotta di glutine

    Soglie per “senza glutine” (20 mg/kg) e “a bassissimo contenuto di glutine” (100 mg/kg) per gli alimenti venduti al consumatore finale.

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